Tra passaggio generazionale, AI e dati: come si sta trasformando l’eCommerce B2B

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Giordano (Shopware): “In Italia siamo ancora indietro: la sfida è far capire a imprenditori e aziende che devono avviare un processo di digital trasformation per non perdere il vantaggio competitivo rispetto ai player internazionali”

Il commercio elettronico, secondo i recenti dati dell’Osservatorio eCommerce b2c, nel 2024 continua a crescere, seppur con ritmi più contenuti, raggiungendo un fatturato di 38,6 miliardi, +6% contro al +9% dello scorso anno. Ma cosa accade, invece, nel comparto dell’eCommerce b2b, vale a dire nel mondo del commercio digitale tra aziendeShopware insieme alla software house Algoritma hanno cristallizzato le nuove tendenze in un report presentato al Netcomm Forum 2024.

Passaggio generazionale

I buyer non sono più quelli di una volta. Secondo le previsioni di Forrester infatti, entro il 2024, il 75% sarà composto dai cosiddetti “nativi digitali” sotto i 44 anni, indicando un cambiamento significativo nelle dinamiche di mercato. Innanzitutto, la preferenza per le vendite b2b si sposteranno sempre più su canali digitali, con la differenza che gli acquirenti saranno sempre più giovani e informati, tanto da aspettarsi esperienze d’acquisto più efficaci. Il 75%, ad esempio, opta per un percorso di vendita online indipendente, senza il coinvolgimento diretto dei venditori.

La parola chiave è quindi innovazione e il margine è ampio. Basti pensare che il 65% dei leader nel settore ha dichiarato che le iniziative di commercio digitale all’interno delle proprie organizzazioni hanno riscontrato serie difficoltà a causa di dati non strutturati o incompleti, di piattaforme poco adatte alla complessità dei prodotti b2b e all’assenza di una narrazione efficace. Ecco perché cresce l’esigenza dei marketer di focalizzarsi sui contenuti di qualità: il 13% prevede di aumentare il budget destinato ai contenuti di valore nel 2024 del 9%, sottolineando l’importanza crescente di una narrazione prodotto efficace.

Intelligenza artificiale

L’impatto della conversational AI sul settore, si prevede, sarà fattore trasformativo centrale. Il 45% degli esperti prevede di utilizzare l’AI generativa nei prossimi mesi per offrire una customer experience fluida e coinvolgente. L’obiettivo è un’interazione con i clienti diretta e personalizzata, data anche dall’accessibilità linguistica e dal vantaggio di tradurre i testi in più lingue. Secondo gli studi di CSA-Research, infatti, il 65% dei consumatori preferisce i contenuti nella propria lingua madre, anche se la traduzione non è perfetta, e il 40% evita di fare acquisti in lingue che non comprende.

Anche sul fronte della ricerca, l’AI generativa permette di aprire nuovi orizzonti: ricercare per immagine semplifica il processo dando modo ai clienti di trovare i prodotti attraverso una foto. Non da ultimo, il tesoro dei dati, cuore dell’eCommerce, cruciali per garantire un’alta personalizzazione, precise previsioni delle tendenze e una forte ottimizzazione dei processi.

La rapida trasformazione del b2b

“Il mercato dell’eCommerce è in continua crescita, soprattutto il comparto b2b, che sta vedendo la trasformazione più rapida al momento. A livello mondo, il valore del mercato del b2b è più grande del b2c”, spiega Davide Giordano, regional manager di Shopware. Un mercato che cresce infatti del 12% all’anno in Europa e che oggi, a livello mondiale, vale 23,4 miliardi di dollari, più del doppio rispetto al 2018. E in Italia? “La sfida nel nostro paese, dove siamo ancora indietro, è far capire a imprenditori e aziende che devono avviare un processo di digital trasformation, per non perdere il vantaggio competitivo rispetto ai player internazionali”.

A maggior ragione davanti al passaggio generazionale del quale abbiamo parlato: “I buyers sono nativi digitali, abituati ad utilizzare canali di vendita digitale per i loro acquisti personali, per cui si aspettano di trovare un’esperienza di acquisto simile anche quando lavorano in azienda. Lo scenario che abbiamo davanti è quindi di cambiare tutta una serie di meccanismi e strumenti obsoleti. Arrivare ad avere un sito che sia semplice da usare, ricco di contenuti e personalizzato è lo standard attuale”. Un contesto nel quale sempre più l’integrazione tra nuove tecnologie migliora l’esperienza d’acquisto: “La combinazione sinergica di cloud, IoT, AI e una gestione efficiente dei dati stanno ridefinendo il panorama del commercio elettronico b2b, aprendo nuove opportunità di crescita e innovazione per le aziende”, conclude Giordano.

(Fonte: La Repubblica)

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