Fintech globale: il capitale compra controllo
Negli ultimi giorni il capitale fintech non ha finanziato soltanto crescita, acquisizione di utenti o nuove applicazioni. Ha comprato soprattutto controllo: controllo sui flussi di credito, sull’identità digitale, sulle licenze bancarie, sulla liquidità delle imprese e sui workflow nei quali nasce una decisione finanziaria.
Le operazioni che meglio riassumono questa tendenza sono molto diverse tra loro, ma raccontano la stessa trasformazione. Pollen Street ha aperto una facility da €100 milioni per finanziare crediti performing verso la Pubblica Amministrazione italiana. Visa ha firmato l’acquisizione di BioCatch per $2,4 miliardi cash, portando la behavioral biometrics dentro una delle più grandi reti di pagamento globali. Nu México ha completato il passaggio da SOFIPO a banca commerciale. Bending Spoons ha sottoscritto l’accordo per acquisire Airtable, mostrando quanto profondamente si siano normalizzate le valutazioni del software rispetto ai picchi del 2021.
Intorno a queste operazioni si muove un dealflow molto ampio: wealth management AI-native, spend management, stablecoin, core banking, travel insurance, asset finance per la mobilità, embedded working capital, private debt e infrastrutture per agenti AI.
1. Pollen Street apre una facility da €100 milioni sui crediti verso la PA italiana
Pollen Street ha annunciato una facility da €100 milioni destinata a finanziare un portafoglio granulare e diversificato di crediti commerciali performing verso la Pubblica Amministrazione italiana, con una prevalenza di esposizioni nei confronti di autorità sanitarie regionali.
L’operazione è particolarmente significativa perché unisce tre componenti che stanno diventando decisive nel receivables finance istituzionale:
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capitale alternativo di dimensione rilevante;
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crediti commerciali standardizzati e selezionabili;
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una struttura specialistica di origination, amministrazione e servicing.
Collextion opera infatti come originator, portfolio agent e special servicer. Non siamo davanti a un semplice finanziamento corporate, ma a una macchina costruita per trasformare un flusso ricorrente di crediti verso la PA in un portafoglio finanziabile.
Per il mercato italiano del factoring e dell’invoice trading il segnale è importante: il valore non è più soltanto nella disponibilità di capitale. È nella capacità di originare crediti eleggibili, verificarli, documentarli, monitorarli e produrre reporting affidabile per gli investitori.
2. Visa firma l’acquisizione di BioCatch per $2,4 miliardi cash
Visa ha sottoscritto un accordo definitivo per acquisire BioCatch per $2,4 miliardi in contanti. Anche BioCatch ha confermato l’operazione, che resta soggetta alle autorizzazioni e alle condizioni previste per il closing.
BioCatch utilizza segnali comportamentali e di interazione per distinguere gli utenti autentici da frodi, account takeover, social engineering e utilizzi anomali. La società dichiara una copertura su circa 1,8 miliardi di dispositivi, 760 milioni di utenti e circa 350 istituzioni finanziarie in 21 Paesi.
Il punto strategico non è soltanto la cybersecurity. Visa sta portando la behavioral intelligence dentro la propria infrastruttura di rete. In un mondo in cui pagamenti, onboarding, bonifici e operazioni assistite da agenti AI diventano più veloci, la verifica dell’identità non può limitarsi a un controllo statico iniziale. Deve diventare continua, contestuale e capace di valutare il comportamento durante l’operazione.
L’acquisizione mostra quindi che identità, prevenzione delle frodi e autorizzazione stanno diventando componenti native del prodotto finanziario.
3. Bending Spoons firma per Airtable: $1,285 miliardi di enterprise value
Bending Spoons ha annunciato l’accordo per acquisire Airtable attraverso una transazione interamente in contanti. L’operazione attribuisce ad Airtable un enterprise value di $1,285 miliardi e, considerando la cassa netta, un equity value implicito indicato intorno a $2,25 miliardi.
Il closing è ancora soggetto alle condizioni e alle autorizzazioni previste. Non va quindi presentato come acquisizione già perfezionata.
Il confronto più evidente è con la valutazione di circa $11 miliardi raggiunta da Airtable nel 2021. Ma fermarsi alla differenza tra le due cifre sarebbe riduttivo. Airtable aveva raccolto ingenti capitali in più round, con categorie di azioni e diritti economici differenti. In una exit a un valore inferiore alla valutazione di picco, la distribuzione effettiva del prezzo dipende dal cap table e dalle liquidation preference.
L’analisi di Dealroom utilizza ipotesi di preference per mostrare quanto l’headline price possa essere diverso dal valore effettivamente distribuito a investitori iniziali, azionisti ordinari e dipendenti. È una simulazione, non il waterfall contrattuale definitivo, ma rende visibile uno dei rischi meno compresi dei grandi round late-stage.
Il caso Airtable è quindi più di una notizia M&A: è un test sulla qualità delle valutazioni, sulla struttura dei cap table e sulla reale liquidità delle partecipazioni venture.
4. Decade esce dallo stealth con un seed da $85 milioni
Decade ha raccolto $85 milioni in un seed guidato da Greenoaks, con Benchmark e Diffusion. La società vuole costruire un wealth advisor AI-native rivolto al mercato brasiliano.
L’importo è eccezionale per uno stadio seed e segnala due fenomeni. Il primo è la concentrazione del capitale su team considerati fuori scala. Il secondo è l’interesse verso modelli che non aggiungono semplicemente un chatbot a un’offerta finanziaria esistente, ma ricostruiscono il processo di advisory attorno all’intelligenza artificiale.
Decade nasce inoltre con competenze provenienti da realtà come Nubank e Hyperplane. Il Brasile rappresenta un mercato particolarmente interessante: grande diffusione digitale, crescita del risparmio investibile e una popolazione ancora servita in modo disomogeneo dalla consulenza tradizionale.
5. Moove raccoglie $250 milioni e raggiunge una valutazione di $2,1 miliardi
Moove ha chiuso una Series C da $250 milioni, guidata da Mubadala e co-guidata da Woven Capital e Ion Pacific, raggiungendo una valutazione di $2,1 miliardi.
Moove combina finanziamento degli asset, pagamenti e gestione operativa per driver, flotte e nuove piattaforme di mobilità. La sua evoluzione verso la mobilità autonoma rende il modello ancora più interessante: il credito non viene concesso in modo isolato, ma si integra con dati sull’utilizzo del veicolo, produttività, manutenzione, percorrenza e generazione dei ricavi.
È un esempio concreto di come l’asset finance possa diventare software-driven. Il finanziatore non osserva soltanto il bilancio del debitore, ma dispone di dati operativi continui sull’asset finanziato e sulla sua capacità di produrre cassa.
6. Nu México diventa banca commerciale
Nu ha comunicato che la propria attività messicana opera come banca dal 6 agosto 2026, dopo l’autorizzazione della CNBV del 10 luglio e la migrazione tecnica completata il 5 agosto.
Nu México dichiara oltre 15 milioni di clienti, quasi il 15% della popolazione adulta del Paese. Il passaggio da SOFIPO a banca commerciale amplia il perimetro potenziale dei prodotti, rafforza la raccolta e modifica la posizione competitiva della società nel sistema finanziario messicano.
La lezione strategica è evidente: in molti mercati la licenza bancaria non è più soltanto un vincolo regolamentare. È un asset industriale che permette di controllare raccolta, pricing, distribuzione, dati e relazione con il cliente.
7. LuminArx e Bridge lanciano $500 milioni per i fornitori retail
LuminArx Capital Management e Bridge hanno annunciato un programma da $500 milioni destinato a finanziare produzione e inventario di brand consumer, aziende CPG e fornitori della grande distribuzione.
Non è un round equity. È capacità finanziaria destinata al working capital.
La rilevanza dell’operazione sta nel punto di distribuzione del credito. Il fabbisogno nasce durante la gestione di ordini, scorte, produzione e incassi; il finanziamento può quindi essere proposto all’interno del workflow in cui quei dati sono già disponibili.
È uno dei modelli più interessanti di embedded finance B2B: il capitale non viene distribuito genericamente, ma agganciato a un evento commerciale verificabile e a un fabbisogno operativo misurabile.
8. Moss raccoglie €30 milioni e supera il miliardo di valutazione
La piattaforma europea Moss ha chiuso una Series C da €30 milioni, sostenuta da Portage e Cherry Ventures, raggiungendo una valutazione superiore a €1 miliardo.
Moss opera nel corporate spend management, ma la categoria sta rapidamente superando il concetto di carta aziendale. Il prodotto tende a integrare gestione delle spese, policy, contabilità, riconciliazione, pagamenti, controllo della liquidità e automazione della funzione finance.
La società dichiara oltre 5.000 clienti, circa €70 milioni di recurring revenue e miliardi di euro di spesa gestita annualmente. Il dato strategico è la convergenza tra spend management e financial operations: il vero valore non è mostrare quanto è stato speso, ma governare la decisione prima, durante e dopo il pagamento.
9. Faye chiude una Series C da $50 milioni
Faye ha annunciato una Series C da $50 milioni guidata da Madrona.
La società combina assicurazione viaggio e customer care. L’obiettivo dichiarato è automatizzare con l’AI una quota crescente della gestione dei sinistri, mantenendo l’intervento umano sui casi complessi.
Il modello è rilevante perché integra distribuzione, copertura, assistenza e liquidazione del sinistro in un’unica esperienza. Nell’insurtech, l’innovazione più importante non consiste necessariamente nel creare una nuova polizza, ma nel ridurre drasticamente il costo e il tempo del processo di gestione.
10. Yellow Card raccoglie $40 milioni per l’infrastruttura stablecoin
Yellow Card ha raccolto $40 milioni in un round strategico, con la partecipazione di SC Ventures, Sony Innovation Fund, Polychain Capital e Blockchain Capital.
La società opera nell’infrastruttura stablecoin e nei conti globali in dollari, con particolare rilevanza per l’Africa e i pagamenti cross-border.
Le stablecoin stanno progressivamente uscendo dalla sola area crypto. Vengono utilizzate come rail di regolamento, strumento di accesso al dollaro, infrastruttura per pagamenti internazionali e componente di tesoreria. Il valore si sposta quindi dalle singole monete alla capacità di offrire compliance, liquidità, conversione, settlement e integrazione con banche e imprese.
Il funding tracker
Maximum — $30 milioni seed
Maximum è uscita dallo stealth con un seed da $30 milioni per costruire un sistema operativo AI-native destinato alle banche. Il progetto vuole intervenire sul core, sui database e sui workflow, anziché aggiungere soltanto un’interfaccia AI sopra sistemi legacy.
La notizia è rilevante perché il core banking è uno dei mercati più difficili da innovare: cicli commerciali lunghi, migrazioni complesse, forte regolamentazione e costi di sostituzione elevati. Proprio per questo, una piattaforma capace di ridurre la dipendenza da stack costruiti decenni fa può creare un mercato molto ampio.
Advocate Technologies — $18 milioni seed
Advocate Technologies ha raccolto $18 milioni per sviluppare benchmark standardizzati su pricing e coperture nell’assicurazione commerciale.
La disponibilità di dati confrontabili può ridurre asimmetrie informative e rendere più trasparenti prodotti tradizionalmente difficili da comparare. È un esempio di infrastruttura dati applicata a un segmento finanziario, più che di semplice distribuzione digitale.
Rivo — $2,7 milioni seed, $3,1 milioni complessivi
Rivo ha portato la raccolta complessiva a $3,1 milioni, includendo un seed da circa $2,7 milioni.
La piattaforma punta ad automatizzare il cash management e a spostare la liquidità inutilizzata verso strumenti a rendimento, con accesso ai Treasury statunitensi attraverso l’infrastruttura di Jiko.
Il caso Rivo tocca un problema reale: molte imprese e molti risparmiatori lasciano liquidità ferma non per scelta, ma per inerzia, complessità operativa o mancanza di strumenti automatici. L’AI applicata alla tesoreria può trasformare la gestione della liquidità da attività periodica a processo continuo.
LemonEdge — $21 milioni Series A
LemonEdge ha annunciato una Series A da $21 milioni, guidata da Blackstone, con la partecipazione di BNY e altri investitori.
La piattaforma gestisce fund accounting e operations per i private markets. Il round è stato annunciato il 29 luglio e va quindi classificato come backfill, non come nuova operazione del 5–6 agosto.
Il segmento è strategico perché private equity, private debt, real asset e fondi alternativi richiedono dati governati, riconciliazioni, reporting, waterfall e audit trail molto più articolati rispetto ai prodotti quotati.
Moment — $22 milioni Series A
Moment ha raccolto $22 milioni in Series A per ampliare la propria infrastruttura panafricana di payment collection destinata a merchant corporate ed enterprise.
Il round porta il capitale complessivamente raccolto dalla società a circa $55 milioni. Tra gli investitori figurano AlphaCode Venture Partners, General Catalyst, MultiChoice e Canal+.
Moment dimostra che il mercato africano non riguarda soltanto wallet consumer e rimesse. Sta costruendo anche infrastrutture enterprise per incassi, riconciliazioni e pagamenti tra mercati con rail e valute differenti.
10x Banking — £40 milioni
10x Banking ha raccolto £40 milioni da AshGrove Capital.
La società sviluppa una piattaforma di core banking cloud e ha dichiarato di essere stata EBITDA-positive negli ultimi dodici mesi. Questo elemento distingue l’operazione da molte raccolte growth del ciclo precedente: il capitale finanzia l’espansione di una piattaforma che ha già raggiunto una maggiore disciplina economica.
Ordway — $20 milioni tra equity e debito
Ordway ha ottenuto $20 milioni di growth capital attraverso una struttura che combina equity e debito.
Ordway opera nel billing, nella revenue recognition e nell’automazione degli account receivable. È un punto di osservazione privilegiato sulla convergenza tra software finance e gestione del capitale circolante: fatturazione, incasso, riconciliazione e previsione della liquidità tendono a diventare un unico workflow.
GetVantage — ₹63 crore in struttura ibrida
GetVantage ha raccolto ₹63 crore in una Series A1 composta da equity e debito.
La società opera nel revenue-based finance per PMI e imprese digitali. Il mix di capitale mostra come il mercato stia cercando strutture più adatte alla natura dell’attivo finanziato: non ogni fabbisogno deve essere sostenuto da equity e non ogni impresa è adatta a un prestito bancario tradizionale.
Fazz — $12,5 milioni in preference shares
Fazz compare in un filing seguito da DealStreetAsia con un’emissione di azioni privilegiate da $12,5 milioni a favore di NTT Docomo.
La notizia è utilizzabile con cautela: il dato deriva da filing e tracker, mentre i dettagli industriali completi non risultano esposti in un annuncio primario articolato.
TradeLab: €2 milioni è il cap, €1 milione è la tranche sottoscritta
TradeLab ha completato un programma di minibond senior, non subordinato e non convertibile, con un importo massimo di €2 milioni.
Il dato da riportare correttamente è però che Banca Valsabbina ha sottoscritto la prima tranche da €1 milione. Il restante milione potrà essere sottoscritto entro il 30 giugno 2027.
Il bond ha durata di sei anni, tasso pari all’Euribor a sei mesi più il 3% e un periodo iniziale di preammortamento. La distinzione tra importo massimo dell’emissione e capitale effettivamente sottoscritto è fondamentale.
Fonti: comunicato regolamentato e Financecommunity.
Farmagorà: private debt per finanziare il buy-and-build
Farmagorà Holding ha annunciato un prestito obbligazionario da €18 milioni, strutturato e sottoscritto da Banca Finint, destinato a sostenere nuove acquisizioni.
L’operazione rappresenta un esempio di come il private debt stia diventando una leva per strategie buy-and-build anche in settori tradizionali. Il debito non finanzia soltanto circolante o rifinanziamento: viene costruito attorno a un piano di consolidamento industriale.
RT&L: direct lending da €10 milioni e acquisizione di LandS
RT&L, gruppo genovese quotato su Euronext Growth Milan, ha ottenuto un finanziamento in direct lending da €10 milioni, con durata di sei anni e mezzo, collegato all’acquisizione di LandS.
Anche in questo caso la struttura combina finanza e M&A. L’investitore non finanzia un’esigenza generica, ma un’operazione industriale identificabile, con un utilizzo del capitale definito.
Banca Ifis: il factoring resta il primo motore di ricavo
Nei risultati del primo semestre 2026, Banca Ifis ha indicato ricavi da factoring per €75,7 milioni, superiori ai €59,4 milioni del corporate banking e lending e ai €33,3 milioni del leasing.
Il dato è strategico. Anche mentre la banca accelera la trasformazione industriale, rivede partnership tecnologiche e lavora sulle sinergie, il factoring continua a rappresentare una delle principali fonti di ricavo.
Il messaggio per il mercato è chiaro: l’innovazione non elimina il credito commerciale. Ne aumenta il valore quando origination, selezione, controllo documentale, servicing e funding vengono organizzati in modo efficiente.
Assifact: Anna Carbonelli presidente per il triennio 2026–2029
Assifact ha nominato Anna Carbonelli nuova presidente per il triennio 2026–2029.
La nomina arriva in una fase in cui il factoring è chiamato a sostenere capitale circolante, investimenti e crescita delle imprese, integrandosi sempre di più con digitalizzazione, dati e nuove forme di funding istituzionale.
BBVA acquisirà il restante 50% di Altura Markets
BBVA ha concordato l’acquisto da Société Générale del restante 50% di Altura Markets.
Dopo il closing e le autorizzazioni, BBVA diventerà unico proprietario del broker spagnolo specializzato in futures e opzioni. L’operazione mostra come banche universali e grandi gruppi finanziari continuino a internalizzare infrastrutture specialistiche di mercato.
Mintoak acquisisce ICC Loyalty
Mintoak ha acquisito ICC Loyalty, combinando merchant SaaS, pagamenti, engagement e loyalty.
La società ha indicato ricavi annuali aggregati superiori a $30 milioni. La logica industriale è interessante: il merchant non riceve soltanto strumenti per incassare, ma un sistema per comprendere, ingaggiare e fidelizzare il cliente.
Deel compra Clarity per rafforzare identity e deepfake detection
Deel ha acquisito Clarity con l’obiettivo di integrare controlli di identità e rilevazione dei deepfake nei workflow di hiring e workforce management.
Con la diffusione del lavoro remoto e di processi di selezione interamente digitali, il rischio non è più soltanto un documento falso. Può essere un candidato sintetico, una persona che agisce per conto di un’altra o un’identità costruita per ottenere accesso a sistemi e dati aziendali.
L’operazione conferma che identity verification e sicurezza del lavoro digitale stanno convergendo.
Leonardo Capital SIM entra in Weltix con il 5%
Leonardo Capital SIM ha acquisito il 5% di Weltix, avviando una partnership strategica per accelerare il posizionamento della piattaforma nel mercato istituzionale e corporate.
Weltix opera nell’infrastruttura regolamentata per la gestione digitale di private asset. L’ingresso di un soggetto con relazioni nei capital markets può rafforzare la distribuzione e il collegamento con investitori istituzionali, banche, assicurazioni e asset manager.
MeridianLink acquisisce Credit Mountain
MeridianLink ha acquisito Credit Mountain.
La logica è trasformare un loan decline in una relazione futura: il cliente inizialmente non finanziabile può essere accompagnato attraverso un percorso di miglioramento, monitoraggio e riqualificazione. Per il lender, il rifiuto non rappresenta più necessariamente la fine del funnel.
AutoRek acquisisce Grath
AutoRek ha annunciato l’acquisizione di Grath, rafforzando l’offerta in reconciliation, regtech e automazione AI.
La riconciliazione è una funzione poco visibile ma centrale nella finanza: ogni aumento del numero di rail, provider, conti, valute e transazioni aumenta eccezioni e costi operativi. L’AI può creare valore soprattutto nella gestione dei casi anomali, non soltanto nel matching standard.
Hodge Bank acquisisce le attività di Blue Motor Finance
Hodge Bank ha acquisito le attività di Blue Motor Finance attraverso una procedura pre-pack.
È essenziale distinguere il business acquistato dalle passività rimaste nella vecchia società. L’operazione dimostra come, nelle ristrutturazioni, sia possibile separare asset operativi, portafogli, tecnologia e continuità commerciale dai rischi pregressi.
Barclays acquisirà GoHenry
Barclays ha annunciato l’accordo per acquistare GoHenry, applicazione dedicata all’educazione finanziaria e alla gestione del denaro per ragazzi tra 6 e 18 anni.
Il completamento è atteso nel quarto trimestre 2026, soggetto alle autorizzazioni. Acorns manterrà il business statunitense e le attività europee di Pixpay.
Per Barclays, l’operazione non riguarda soltanto una app per minori. È una strategia di acquisizione anticipata della relazione bancaria: accompagnare il cliente dalla prima carta fino ai prodotti finanziari dell’età adulta.
Plaid e Sierra portano i dati bancari negli agenti AI
Plaid e Sierra hanno annunciato una partnership per permettere agli agenti AI di accedere, con autorizzazione esplicita del cliente, ai dati bancari necessari per completare workflow finanziari multi-step.
Un agente può, per esempio, richiedere l’accesso attraverso Plaid Link durante una conversazione, analizzare entrate e uscite e proseguire un processo di finanziamento. L’integrazione prevede controlli di compliance, monitoraggio delle risposte e possibilità di intervento umano.
La novità non è il chatbot. È la capacità dell’agente di ottenere un permesso, accedere al dato corretto e continuare un processo nel tempo.
Fiserv e Mastercard integrano Merchant Cloud e Commerce Hub
Fiserv e Mastercard hanno ampliato la propria partnership globale, integrando Mastercard Merchant Cloud in Fiserv Commerce Hub.
L’obiettivo è offrire ai merchant enterprise un accesso unificato a servizi di accettazione e funzionalità a valore aggiunto su canali online, mobile e fisici. Le società inquadrano l’accordo anche nella prospettiva dell’agentic commerce.
Sumsub e Sumvin introducono il “Know Your Agent”
Sumsub e Sumvin hanno annunciato un’integrazione che collega l’identità di un utente KYC-verified all’agente AI autorizzato ad agire per suo conto.
Il problema è destinato a diventare enorme: come può un merchant, una banca o una piattaforma distinguere un agente legittimo da un software fraudolento? L’autorizzazione dovrà includere identità del titolare, identità dell’agente, finalità, importo, limiti temporali e audit trail.
BlackRock, tokenizzazione e stablecoin
BlackRock ha lanciato nuove classi tokenizzate di fondi monetari, con distribuzione attraverso infrastrutture come Kinexys ed Ethereum.
Parallelamente, zeroHash ha esteso i propri rail di conversione stablecoin al fondo BRSRV di BlackRock.
Il confine tra stablecoin e fondi monetari si sta assottigliando. Da una parte ci sono strumenti di pagamento e settlement programmabile; dall’altra liquidità remunerata e gestita. L’integrazione tra i due mondi può creare una nuova infrastruttura di tesoreria digitale.
Tomorrow e lemon.markets
Tomorrow e lemon.markets hanno avviato una collaborazione per offrire accesso a fondi sostenibili attraverso infrastruttura di brokerage e custody-as-a-service.
L’accordo conferma la modularizzazione del wealthtech: il distributore può concentrarsi su prodotto e relazione, appoggiandosi a un’infrastruttura regolamentata per esecuzione, custodia e amministrazione.
everyoneINVESTED e Prometeia
everyoneINVESTED e Prometeia hanno annunciato una partnership per una piattaforma di investimento self-directed.
La collaborazione è rilevante anche per il mercato italiano perché unisce tecnologia di engagement e competenze di risk, analytics e financial advisory.
Unlimit e Mattilda nei pagamenti education in Messico
Unlimit e Mattilda collaboreranno nei pagamenti per il settore education messicano, integrando carte, pagamenti ricorrenti, rate e SPEI.
Il verticale education è adatto all’embedded finance: pagamenti ricorrenti, scadenze, piani rateali, riconciliazione e gestione amministrativa possono convivere nello stesso software.
Italia: credito reale, wealthtech e un ecosistema vicino a $140 miliardi
L’Italia emerge in questa edizione non soltanto per le startup, ma per un insieme articolato di operazioni che coinvolgono factoring, private debt, minibond, M&A software, wealthtech e infrastrutture dei capital markets.
Secondo i dati diffusi da Dealroom e Wave by Vento, il valore complessivo dell’ecosistema tecnologico italiano ha raggiunto circa $139,9 miliardi, più del doppio rispetto ai $63 miliardi del 2022.
Nel primo semestre 2026 gli investimenti venture sono arrivati a circa $652 milioni, in crescita del 29% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato non elimina le debolezze del mercato italiano — scarsa profondità del late stage, poche exit e capitale ancora concentrato — ma mostra un’espansione reale della base tecnologica.
Il mercato globale: più capitale, meno operazioni
Crunchbase stima $28,6 miliardi di funding fintech nel primo semestre 2026, in crescita del 22,7% su base annua. Il numero di operazioni è però sceso a circa 1.605, con una contrazione del 25,7%.
Gli Stati Uniti avrebbero concentrato circa $15 miliardi, seguiti dal Regno Unito con $2,7 miliardi e dall’India con circa $1,9 miliardi.
Dealroom propone una lettura differente: circa $24,4 miliardi nel semestre e un run-rate annualizzato di $48,8 miliardi, inferiore al 2025.
I dati non devono essere mescolati perché utilizzano tassonomie, coperture e finestre di aggiornamento diverse. La direzione comune è però inequivocabile:
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meno società finanziate;
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assegni medi più grandi;
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maggiore concentrazione sui leader;
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più capitale destinato a infrastrutture e modelli regolamentati;
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maggiore attenzione alla sostenibilità economica.
Il 2026 non è quindi un ritorno generalizzato all’euforia. È una ripresa selettiva.
Nuovi fondi e capitale disponibile
White Star Capital chiude Fund IV a $250 milioni
White Star Capital ha chiuso il proprio Fund IV a $250 milioni, destinato principalmente a investimenti Series A e B.
Considerando anche seed fund e SPV, la nuova capacità complessiva supera $350 milioni. È importante distinguere il close del fondo principale dalla capacità aggregata delle diverse strutture.
Polymarket: valutazione potenziale, non round chiuso
Polymarket sarebbe in trattative per una raccolta a una valutazione superiore a $20 miliardi.
La notizia va indicata come rumor o processo aperto. Non risultano, allo stato, termini definitivi e closing comunicato.
Ondo Finance valuta acquisizioni
Ondo Finance starebbe considerando acquisizioni tra $250 e $500 milioni, ma l’interesse generale non equivale a una negoziazione attiva o a un accordo firmato.
