[ BNPL per il Business ]“Buy now, pay later”: una soluzione che piace e cresce anche in Italia

È una sorta di finanziamento a breve termine che da prerogativa di pochi settori merceologici, sta iniziando a sconfinare creando una nuova cultura dei pagamenti che piace ai giovani. Ma di pari passo cresce anche il fenomeno dell’insolvenza

Secondo un antico proverbio popolare “A pagare e morire si è sempre in tempo”. E in fondo, senza arrivare all’estremo dell’addio al passaggio terreno, è quanto promette “Buy Now Pay Later”, una forma di pagamento sempre più diffusa che nel 2023 è cresciuta a livello globale del 18% rispetto all’anno precedente e che entro un paio d’anni, secondo le previsioni di “Deloitte”, potrebbe superare la soglia dei 5 miliardi di euro.

Tecnicamente, si tratta di un tipo di finanziamento a breve termine, quasi sempre privo di interessi, diventato un trend con l’avvento dell’e-commerce soprattutto per settori merceologici come viaggi, abbigliamento ed elettronica di consumo, e ancora più apprezzato negli anni della pandemia, caratterizzati anche da forti incertezze economiche.

In realtà, l’idea sarebbe nata in Svezia agli albori del nuovo millennio, e in breve tempo adottata anche dal resto del pianeta per i tanti vantaggi che offre. Da una parte ai commercianti, che dispongono di un’arma in più per e fidelizzare la clientela e scongiurare il fenomeno dell’abbandono dei carrelli – che psicologicamente scatta quando ci si accorge che il totale è particolarmente alto – dall’altra per i clienti, a cui viene offerta la ghiotta possibilità di dilazionare la spesa.

“Il continuo sviluppo del BNPL può essere attribuito a diversi fattori chiave, come la trasparenza e la convenienza, caratteristiche che lo rendono particolarmente attraente per le giovani generazioni, e la possibilità di essere facilmente integrato con l’e-commerce, che rappresenta un importante catalizzatore per la crescita. Infine, la sempre maggiore attenzione verso la sua progressiva regolamentazione da parte degli organi regolatori ne favorisce il senso di fiducia e stabilità, garantendo un ambiente maggiormente sicuro secondo la percezione di consumatori e aziende. Il BNPL è destinato quindi ad una presenza duratura all’interno del panorama finanziario in evoluzione, dimostrando versatilità e adattabilità con un focus sempre più attenzionato sulla sostenibilità a lungo termine”, ha commentato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF, che al fenomeno ha dedicato un report focalizzato sul nostro Paese.

Non a caso, i settori su cui il BNPL sta arrivando sono sempre più diversificati, e vanno dal marketing a quello bancario, dalle assicurazioni ai servizi di quotidiana utilità come il dentista, il veterinario o il meccanico.

Ma qualche criticità, ovviamente non manca. Secondo uno studio di BankItalia, la maggior parte dei prestiti BNPL sono a costo zero per i consumatori a patto che le rate siano rimborsate nei tempi previsti, ma al contrario possono diventare estremamente costosi in caso di ritardo o mancato pagamento, con commissioni e interessi di mora che spesso superano il 25% del valore dell’ordine.

 

(Fonte: Fiscal Focus)

#buynowpaylater #bnpl #b2b #ecommerce #openbanking #psd2
#fintech #future #credito #cashflow #Allianztrade #money #startups #innovation
#InnovazioneAziendale #PagamentiFlessibili #BusinessIntelligence #InStore #PayLink #Allianztradeitalia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *