[BNPL for Business] Pagamenti digitali, per EY il settore non è ancora pronto per una nuova normativa Ue

Meno della metà degli istituti bancari e dei fornitori di servizi di pagamento ha effettuato una valutazione d’impatto in materia di accesso ai dati finanziari (Fida) e di euro digitale

L’adeguamento alle normative dell’Unione Europea sarà una delle 10 principali voci di investimento nei prossimi anni per il 48% delle banche e dei Prestatori di Servizi di Pagamento (Psp) che operano in Europa. È quanto emerge dalla EU Payment regulations Survey, l’analisi condotta da Ey intervistando i maggiori istituti bancari per approfondire l’impatto delle recenti normative e iniziative della Ue in tema di pagamenti sui modelli di business e i livelli di consapevolezza e preparazione degli operatori.

Le principali evidenze emerse

Molti intervistati hanno affermato di avere difficoltà a definire quali cambiamenti saranno necessari a seguito delle nuove iniziative dell’Ue nell’ambito dei pagamenti, tuttavia ne prevedono alcuni effetti.

«Il panorama regolamentare in rapida evoluzione del mondo dei pagamenti ha chiare implicazioni per la futura competitività delle banche e dei prestatori di servizi di pagamento europei» spiega Enrico Ugoletti, Italy Technology Transformation Leader, Financial Services, Ey -. È quindi molto importante che il tema entri nell’agenda del top management. Un’insufficiente preparazione all’impatto delle nuove normative e iniziative dell’Unione Europea potrebbe avere conseguenze negative sui ricavi, accrescere la concorrenza da parte di nuovi operatori e incidere negativamente sull’esperienza del cliente».

«Molti Top Manager stanno ancora familiarizzando con le nuove iniziative Ue in tema di pagamenti, quali l’open finance (Fida) e l’euro digitale», aggiunge da parte sua Susan Bartonexecutive director, financial services, EY. «Meno della metà delle organizzazioni che hanno risposto al nostro sondaggio hanno completato le relative valutazioni d’impatto. Considerati i potenziali effetti di questi cambiamenti, che probabilmente richiederanno importanti aggiornamenti dell’infrastruttura digitale in tutte le organizzazioni, è fondamentale che la C-suite comprenda le potenziali implicazioni e, cosa perfino più importante, che definisca una strategia per affrontare queste iniziative». (riproduzione riservata)

(Fonte: MilanoFinanza)

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