[BNPL for Business] Lepre o tartaruga? Il paradosso del B2b italiano (report Osservatiorio Digital B2B – POLIMI)

Il Paradosso del B2B Italiano: Lepre o Tartaruga?

Introduzione

Il panorama del B2B (Business-to-Business) italiano si presenta come un paradosso, oscillando tra leadership e ritardo nell’adozione delle soluzioni digitali. Mentre l’Italia si posiziona ai vertici europei per l’implementazione della fatturazione elettronica grazie agli obblighi normativi, la diffusione spontanea di altre tecnologie digitali fatica a decollare. Questo scenario è stato il fulcro della Ricerca 2023-2024 dell’Osservatorio Digital B2B, che ha analizzato l’impatto dell’innovazione digitale nel settore B2B italiano.

Il Paradosso del B2B Italiano

Il B2B digitale rappresenta una revisione fondamentale delle modalità operative e relazionali delle imprese. Tuttavia, la digitalizzazione del settore industriale italiano procede a due velocità. Da un lato, l’Italia è all’avanguardia con la fatturazione elettronica e la conservazione digitale. Dall’altro, settori come la digitalizzazione dei Documenti di Trasporto (DdT) e l’eCommerce B2B sono ancora lontani dall’ottimizzazione. Questa dualità ha dato origine al tema del convegno: “Lepre o tartaruga: il paradosso del B2B italiano”.

Le Sfide e le Opportunità del Contesto Comunitario

A livello europeo, la Commissione Europea sta promuovendo progetti e normative per standardizzare i servizi di digitalizzazione dei processi interni e delle relazioni B2B. Il nuovo regolamento eIDAS 2.0, per esempio, introduce l’eArchiving come servizio fiduciario, favorendo la conservazione digitale con riconoscimento reciproco tra gli Stati membri. Questo crea opportunità significative per i provider italiani, noti per le loro soluzioni avanzate. Tuttavia, esistono rischi legati alla definizione degli standard e dei requisiti, come il capitale sociale minimo per i Qualified Trust Service Provider, che escluderebbe molti attori italiani attuali.

L’Impatto della Digitalizzazione dei Documenti di Trasporto

Il regolamento eFTI (Electronic Freight Transport Information) e l’eCMR (protocollo addizionale della Convenzione del CMR) rappresentano passi cruciali verso la digitalizzazione della documentazione logistica. In Italia, solo il 35% delle imprese emette DdT digitali e il 22% li riceve, indicando una significativa resistenza culturale. L’adozione obbligatoria di DdT elettronici potrebbe generare risparmi significativi e posizionare l’Italia come leader nella digitalizzazione documentale.

L’Evoluzione dell’eCommerce B2B

Nel 2023, il valore delle transazioni eCommerce B2B di prodotto in Italia ha raggiunto i 265 miliardi di euro, con un incremento del 10% rispetto al 2022. Le tecnologie web-based, come i portali B2B e i siti propri, sono le più adottate, ma solo il 42% delle imprese dichiara di utilizzare almeno uno strumento di eCommerce. La catena del valore dell’eCommerce B2B include otto attori principali, ognuno con un ruolo specifico nel processo.

Conclusioni

Il B2B italiano si trova a un crocevia. Da un lato, deve difendere i progressi raggiunti in ambiti come la fatturazione elettronica; dall’altro, deve accelerare l’adozione delle tecnologie digitali in aree ancora in ritardo. La strategia da adottare deve essere duplice: promuovere l’eccellenza già raggiunta e spingere per colmare i gap esistenti. La completa digitalizzazione del B2B italiano potrebbe non solo migliorare l’efficienza operativa, ma anche portare a significativi benefici economici e ambientali per il sistema Paese.

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