[BNPL for Business] I giovani vogliono polizze legate ad altri prodotti, dai viaggi all’auto. Nel 2030 il mercato embedded insurance raddoppierà

A dirlo sono i sondaggi delle principali società di consulenza, da Bcg a Ey, e le analisi dalla tech compagy Mia-Platform. Ma le assicurazioni devono avere una piattaforma digitale che sia compatibile con i diversi partner.

I giovani, i Millennial e la Gen Z,  sono pronti a comprare polizze assicurative embedd, vendute cioè in abbinata ad altri prodotti o servizi. Noti per essere consumatori point-and-click, preferiscono processi d’acquisto semplici e rapidi, specialmente quando si tratta di prodotti assicurativi e  desiderano che la copertura sia inclusa, o comunque disponibile, al momento dell’acquisto del prodotto (polizze embedded appunto).

L’embedded piace ai giovani

A dirlo solo le analisi realizzate dalle principali società di consulenza, osserva Tommaso Giovannini, practice manager insurance di Mia-Platform, tech company italiana specializzata nella creazione e accelerazione di piattaforme e applicazioni digitali anche in ambito Insurance. Come nel caso del  sondaggio realizzato a livello globale dalla Boston Consulting Group  «secondo il quale l’84% della Gen Z e il 75% dei Millennial hanno dichiarato che acquisterebbero un prodotto embedded insurance, contro il 59% della Gen X e il 46% dei Baby Boomer», dice Giovannini.

Meglio se il viaggio è assicurato

Sempre dalla stessa indagine, ricordano da Mia-Platform, emerge che i settori in cui l’assicurazione integrata sarebbe maggiormente auspicabile dalle giovani generazioni sono l’automotive e il travel: in media il 30% delle giovani generazioni acquisterebbe volentieri polizze assicurative integrate direttamente nel processo di vendita e manutenzione delle automobili e assicurazioni di viaggio, come parte integrante del pacchetto di servizi forniti dalle travel agency.

Polizze abbinate al raddoppio nel 2030

Numeri confermati da report Embedded Auto Insurance realizzato da Polly Insurance, secondo il quale 4 persone su 5 appartenenti alla Gen Z e ai Millennial ritengono che l’assicurazione dovrebbe essere parte del processo di acquisto dell’auto, considerando più conveniente acquistare veicolo e assicurazione insieme. Ugualmente, se parliamo dei viaggi, ormai da tempo è diffusa la tendenza a comprare un’assicurazione contestualmente all’acquisto dei biglietti per i viaggi in treno o in aereo, oltre che per le prenotazioni di alloggi. Si stima infatti che il mercato globale dell’embedded insurance nei viaggi e nell’hospitality conoscerà un incremento di circa il 97% in 7 anni, passando da 18,8 miliardi di dollari del 2023 a 37 entro il 2030, con un tasso di crescita annuale composto (cagr) del 9,67%. «Questi dati evidenziano come in un mondo sempre più connesso e digitale, l’embedded insurance sia diventata una necessità, sia per le giovani generazioni, migliorando l’esperienza utente, sia per le compagnie assicurative, dimostrandosi la strada migliore da perseguire per evolversi e rimanere competitive», ha commentato Giovannini.

I Millennials preferiscono le app

Del resto, anche secondo EY «i canali integrati costituiranno oltre il 30% di tutte le transazioni assicurative entro il 2028». In particolare Gen Z e Millennial, che risultano essere anche le generazioni più aperte all’innovazione, preferiscono un’esperienza di acquisto più fluida: rimanendo sempre nell’ambito dell’automotive, per esempio, secondo i dati di Polly Insurancel‘82% preferisce utilizzare dispositivi mobili per l’acquisto di assicurazioni, mentre il 65% è disposto ad attivare un’assicurazione tramite un’app integrata presso il concessionario.

Spinta verso l’innovazione tecnologica

Rimane tuttavia aperta una grande questione: il settore assicurativo, per la maggior parte ancora legato a sistemi informatici tradizionali, è realmente pronto per questo cambiamento? Secondo una ricerca di McKinsey del 2022, dice ancora Giovannini, l’81% degli assicuratori aveva meno del 25% dei propri sistemi su cloud pubblico, fondamentale per l’embedded insurance. «È dunque necessario che le compagnie innanzitutto stabiliscano processi operativi digitali che consentano loro d’integrarsi con il rivenditore nella maniera più rapida possibile», dice. In altre parole è fondamentale che il portale del rivenditore sia integrato con i sistemi della compagnia assicurativa, prosegue Giovannini  «con un approccio che consenta alle aziende assicurative di personalizzare l’offerta in base alle richieste dei partner, utilizzando una piattaforma digitale compatibile per i vari sistemi».

(Fonte: MilanoFinanza)

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