[BNPL for Business] GenAI, come utilizzarla al meglio per la gestione dei rischi nella supply chain

L’applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa rappresenta oggi una concreta opportunità, capace di migliorare significativamente la resilienza e l’efficienza delle operations.

L’applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa (GenAI) nella gestione del rischio della supply chain (SCRM) rappresenta oggi una concreta opportunità, capace di migliorare significativamente la resilienza e l’efficienza delle operations. Esploriamo qui alcuni casi d’uso che illustrano il potenziale di GenAI nel rispondere ad una serie di esigenze.

Identificazione e valutazione dei rischi

La GenAI può essere addestrata su grandi volumi di dati provenienti da fonti diverse, come notizie di stampa, normative, direttive, bollettini, informazioni sui fornitori, per rilevare segnali di allerta su difficoltà produttive o finanziarie, tensioni geopolitiche o disastri naturali che potrebbero interrompere la supply chain. Ad esempio, Siemens utilizza GenAI per identificare potenziali rischi di interruzione nella filiera, analizzando fattori come disastri naturali ed eventi geopolitici. Questi scenari aiutano l’azienda a testare l’efficacia delle strategie di mitigazione e a sviluppare piani di emergenza più robusti.

Valutazione e monitoraggio dei fornitori

Con una soluzione GenAI è possibile monitorare continuamente le prestazioni dei fornitori, la loro salute finanziaria e la conformità alle normative, andando oltre i tradizionali modelli di valutazione del rischio. Unilever, ad esempio, ha implementato un sistema GenAI per monitorare rapporti finanziari, notizie e social media relativi ai fornitori, identificando tempestivamente rischi come instabilità finanziaria e controversie sindacali. Automatizzando il monitoraggio, i responsabili possono concentrarsi su rischi più critici invece di analizzare manualmente grandi quantità di dati.

Pianificazione degli scenari della supply chain

GenAI può generare scenari plausibili di interruzione della supply chain, basati su dati storici e tendenze del settore. Ad esempio, Maersk utilizza GenAI per automatizzare la generazione di report sui rischi della supply chain, analizzando previsioni meteorologiche, operazioni portuali e programmi di spedizione per identificare potenziali interruzioni. Questi report forniscono visualizzazioni e approfondimenti che aiutano a prendere decisioni informate e a comunicare i rischi efficacemente.

Reportistica e visualizzazione automatizzate dei rischi

GenAI può generare report concisi e informativi sui rischi della supply chain, personalizzati per diverse parti interessate. Ad esempio, Johnson & Johnson utilizza GenAI per automatizzare la valutazione e l’onboarding dei fornitori, analizzando rendiconti finanziari, registri di qualità e pratiche di sostenibilità per emettere un report sul profilo di rischio dei potenziali fornitori.

(Fonte: Ilsole24Ore)

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